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Un atto d'amore

Ho visto, diceva Rutger Hauer, cose che voi umani non potreste immaginare… navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tennhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire…
Bene. Probabilmente uno dei monologhi più famosi nell’immaginario di ogni cultore cinefilo, ma si sa, il cinema è specchio della vita, magari amplificato all’ennesima potenza, ma sempre specchio rimane. Pertanto, in questo preciso momento, posso affermare con orgoglio che ci sono cose che i mensanini non possono immaginare… amare così visceralmente una squadra che non lotta per l’Eurolega, che è assente dagli almanacchi del massimo campionato da troppo tempo, che ad un mese dall’inizio del campionato non esisteva. E amare una squadra significa letteralmente impazzire di gioia per una vittoria di uno contro Osimo, entrare in campo ed abbracciare quei Giovani Leoni che non sono circondati da quell’aura di intoccabilità che è propria dei campioni, abbracciarli come fossero amici, compagni, fratelli, abbracciarli perché loro, per te, saranno sempre i TUOI campioni. E non importa se il giorno dopo la classifica riporta alla cruda realtà, perché quei momenti non andranno mai perduti nel tempo, rimarranno vivi dentro ognuno di noi…
Signori non è facile esprimere a parole ciò che può darti una semplice partita di pallacanestro, un susseguirsi di emozioni, dalla gioia allo sconforto, dalla rassegnazione all’esaltazione, e quegli ultimi 8 secondi a “meleggiare” (Grazie Tortello per il termine, mancava nei miei dizionari ) alla faccia dei marchigiani, il fischio finale, io che punto il dito verso Maurizio, Maurizio che lo punta verso tutti noi, la barriera che non è più barriera e l’abbraccio… Woow. Senza parole appunto.
Purtroppo però siamo ancora li, dove la luce non batte, ma adesso è diverso perché a fatica, con il cuore, con la volontà, abbiamo incrinato quella barriera che oscurava tutto e, seppur tenue, finalmente si cominciano ad intravedere fiochi raggi di sole che riscaldano quella passione, quella speranza che, no, non è mai venuta meno, però si era un po’ sopita dentro tutto l’ambiente.
La salvezza è ancora una salita impervia, ricca di ostacoli, ad ogni sussulto Matera risponde presente vanificando i nostri sforzi, ma per tornare ad una metafora cinematografica “non può piovere per sempre” diceva il compianto Brandon Lee, quindi è l’ora di riporre gli ombrelli nel vano apposito e cominciare ad indossare un bel paio di occhiali da sole.
Esistono ancora un sacco di aspetti negativi, ma perdinci, ci sono finalmente anche un sacco di aspetti positivi. Stefano sta crescendo moltissimo in cabina di regia, ahinoi, il suo tiro è ancora, diciamo, acerbo, ma il polso con cui guida la squadra nei momenti decisivi è encomiabile e se lo rapportiamo alle sue prime uscite in canotta gigliata, quasi non si crede che possa essere lo stesso giocatore. Simone è tornato il giocatore che si era intravisto nelle amichevoli estive e nelle prime giornate di campionato, contro la sua ex squadra oltre ai 29 punti ha messo a referto 7 rimbalzi ed 8 palle recuperete per un 33 di valutazione marchiato a fuoco in faccia ai roburini. Anche Pat Verri parre essersi sciolto, ha trovato più fiducia nei suoi enormi mezzo tecnici ed atletici e domenica, anche se a marcarlo non c’era certo un Ron Artest, ha regolarmente battuto il suo uomo sul primo passo. Verri Good. Ma al di la dei singoli, la buona notizia è la percentuale dal campo, oltre il 55% da 2, 50% da 3, pecca solamente la medesima percentuale ai liberi, ma son convinto miglioreremo.
Se analizziamo i tabellini delle nostre precedenti partite appare evidente come la scarsa precisione al tiro sia l’artefice principale dei nostri problemi, infatti i tabellini parlano spesso di vittorie sotto le plance alle voci rimbalzi, vittorie in mezzo al campo alla voci palle recuperate; ma quando l’attenzione si sposta sulla voce percentuale dal campo e tiri liberi tentati…..ecco l’impietosa differenza tra una vittoria ed una sconfitta.
Domenica abbiamo subito pesantemente la gargantua stazza di tal Pennisi David John, pivottone vecchia scuola di origine italo australopiteca…. ehm scusate italo australiana. Il tonnellaggio del centro osimano gli ha permesso di spadroneggiare quasi indisturbato, sia nella metà campo offensiva che in quella difensiva, per lui il referto parla di 19+12 ma soprattutto evidenza i soli 5 punti dei lunghi fiorentini al suo cospetto, per la precisione 2 dal campo e 3 ai liberi.
Purtroppo a questo problema non c’è soluzione, il nostro settore lunghi è terribilmente scarno, il buon Nicola non può garantire oltre 15-20 minuti di alto rendimento e soprattutto si trova in difficoltà a effettuare movimenti laterali per coprire le penetrazioni, Luca è un guerriero mai domo che contro centri a cui concede 6-7 cm può benissimo dire la sua grazie al fisico potente, ma quando si trova un avversario che lo sovrasta di oltre 10 cm e svariati chili, poco può fare. L’ultimo componente del nostro terzetto, è il buon Michele Novi che per caratteristiche fisiche avrebbe potuto abusare dell’australiano. Però il suo gioco è ancora troppo “morbido” e poco cattivo, spesso invece di attaccare con decisione il canestro si limita ad appoggiare dai due metri. E’ un peccato perché un 2.06 con quell’agilità potrebbe davvero essere illegale in questa categoria.
Ma basta chiacchere, c’è una trasferta da programmare perché i ragazzi non devono essere lasciati soli in quello che forse è il momento più importante della stagione e poi se mi permettete, nella settimana in cui abbiamo sconfitto Osimo due volte (W anche per i baby) siamo tutti un po’ più buoni. Palestrina aspettaci, veniamo per i due punti…

Così è scritto, Vostro Dado.


sedici commenti:

Davvero bello questo scritto di Dado! lo quoto in pieno…Complimenti!!! (pig)
Shirl - 24 02 09 - 21:12

Ottimo commento anche dal punto di vsta tecnico. Un vero intenditore di basket e appassionato dei nostri colori.
Paolo fi - 25 02 09 - 06:15

Dado e’ sconvolgente quando scrive cosi’... sobrio o briaho marcio? (jokerp)
Be®ns - 25 02 09 - 10:18

Grande Dado …. non sembri nemmeno quello che urla RUMOREEEEEEEEEEEEEEEEEE [-(
Margot - 25 02 09 - 10:19

La chiamerei “sobria briahezza” :-)
Dado - 25 02 09 - 10:40

Dadone e BASTA :-)
Messere - 25 02 09 - 11:46

ho letto l’articolo, beh che dire mi sono commossa
siete UNICI: così attaccati alla squadra non ho mai visto nessuno !
la mamma - 26 02 09 - 12:45

Oggi pomeriggio alle ore 15.15 su RADIOBLU sorpresa per i tifosi biancorossi …. se potete accendete la radio sui 91.7
Lupin - 26 02 09 - 13:41

Oggi, alle ore 15.15 circa, a RadioBlu parla coach Francesco Puccetti
RadioBasket - 27 02 09 - 13:20

Sconcertante annuncio di Radioblu. Pare che sul sito del GG (cioé qui) ci sia la possibilità di PRENOTARE I BIGLIETTI per la partita di Palestrina. ‘Gente, c’é posto! Informatevi!’ Divertente :-)
Filippo - 27 02 09 - 15:56

Vedi Filippo, grazie ad atteggiamenti tipo il tuo, viene voglia di parlare SOLO DI CALCIO a RadioBlu. Oggi Giovanni, in diretta, ha detto “biglietti” perché, di solito, il gruppo dei tifosi organizzati, quando va in trasferta in “massa”, parte con i biglietti già prenotati (legge Pisanu etc.). Durante la diretta di RadioBlu era fondamentale (ma mi accorgo, forse, di chiedere troppo…) citare il sito di riferimento, ovvero questo, anche perché, i vari Pini, Messere etc. SI SONO SEMPRE RESI MOLTO DISPONIBILI AD ACCETTARE QUALSIASI TIPO DI “NUOVA” RICHIESTA DI INFORMAZIONI E/O DI AFFILIAZIONE AL GRUPPO GUELFO. Scusaci se il sito ed il nome del Gruppo Guelfo sono stati fatti girare positivamente alle orecchie di oltre 100.000 ascoltatori. Scusaci se il Gruppo Guelfo è stato “investito” di un ruolo autorevole in tal senso. Quando hai finito di ridere cerca di capire la sostanza di questo post.
Roberto Vinciguerra - 27 02 09 - 19:17

Calma figlioli … ben vengano le trasmissioni come quella di oggi e poco importa se vendiamo biglietti, se partiamo con 7 pulmann o se andiamo a Mosca invece che a Palestrina! L’importante è che si parli di baloncesto, qualcuno diceva non importa come ma l’importante è che se ne parli anche perchè davvero ho la convinzione che quast’anno sia il prodromo di qualcosa di interessante per cui il solo fatto che il nome Smarthouse veicoli da qualche parte è fondamentale.
Lupin - 27 02 09 - 19:24

Oscar Wilde Lupin… Oscar Wilde… ;-)
Be®ns - 28 02 09 - 18:25

Zitto che sei reperibile
Lupin - 28 02 09 - 20:25

Io un n’ho capito icchè vuol dire “prodromo”......ma si sa sono gnorante , per qualcuno ho studiato con Gei Gei :-)
Messer - 28 02 09 - 23:25

Te lo spiega Berns ….;-)
Lupin - 28 02 09 - 23:33




  
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