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		<title>Gruppo Guelfo</title>
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		<description>tifosi del basket</description>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 21:32:41 +0200</pubDate>
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			<title>Sorry, we are closed!</title>
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                        <description><![CDATA[ <p style="text-align:center;"><img src="http://www.gruppoguelfo.it/public/images/sorry_we_are_closed_b1.jpg" style="border:0px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /></p><p align='justify'>Dopo aver dato <b>fiducia</b> incondizionata alla società Pool Firenze Basket nella stagione della retrocessione il Gruppo Guelfo si fa da parte, almeno fino a quando la nuova dirigenza non dimostrerà con fatti concreti, e non solo a parole, che a <b>Firenze</b> si può fare basket in maniera <b>professionale</b> e con <b>obiettivi chiari</b>. Troppe volte abbiamo sentito parlare di progetti più o meno ambiziosi ma la realtà ci ha regalato solo una <b>retrocessione</b> e il lento ed inesorabile <b>allontanamento</b> degli appassionati dal palazzetto. Noi diciamo <b>basta</b> perché siamo stanchi di sostenere una realtà nella quale non ci riconosciamo più, una realtà che ci ha promesso tante cose e che al momento le ha tutte disattese. <b>Aspettiamo</b> che questa società riesca a riguadagnare la nostra fiducia e che soprattutto torni ad essere in grado di alimentare nuovamente quella <b>passione</b> che tantissime persone a Firenze hanno.<br />
A giorni verrà aperto un post "Stagione 2009-2010" che sarà lo spazio dedicato ai commenti della stagione agonistica. Questo sito rimane dunque aperto come luogo d'incontro moderato, per discutere e parlare di basket.</p> ]]></description>
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			<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 12:30:00 +0200</pubDate>
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			<title>Houston abbiamo...</title>
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                        <description><![CDATA[ <p align='justify'>... un problema. Era il 13 aprile 1970 quando l’equipaggio dell’Apollo XIII pronunciò le fatidiche parole.A distanza di oltre 28 anni dall’altra parte del mondo<, in quella Firenze, culla del rinascimento, ad ogni singolo tifoso della compagine cestistica gigliata riecheggiano in mente le suddette parole.<br />
Abbiamo un problema.<br />
Più di uno direbbe la gente, vero, ma non possiamo avere la presunzione di risolverli tutti insieme, ed anche un coach preparato come il nostro Lambruschi deve fare una lista delle priorità.<br />
Indiscutibilmente e stabile da diverse settimane al primo posto, già doppio disco di platino, il fatto che non facciamo canestro. Il problema è dannatamente serio, la palla continua a circolare non bene e viaggiamo con cifre dalla media e dalla lunga risibili, ridicole, per non dire peggio. Il numero di Ave Marie lanciate in aria in direzione del canestro, sta crescendo in numero esponenziale di partita in partita, quindi, o siamo una piccola squadra di kakà o, forse, al momento siamo una squadra che fa cacà. Andiamo al tiro già sapendo che la palla non entrerà, ma se nei primi quarti abbiamo la freddezza di smarcare l’uomo libero sotto canestro o di individuare la falla in difesa per andare in penetrazione, con lo scorrere dei minuti perdiamo anche lucidità mentale, la palla inizia a girare a casaccio, l’uomo in penetrazione sbatte costantemente sulla difesa e ci affidiamo a tiri oltre la mattonella delle nostre attuali possibilità che inevitabilmente vengono rigettate dal ferro (quando riscono a colpirlo).<br />
Aggiungiamoci a questo, il fatto che non riusciamo a tenere alta la concentrazione nemmeno in difesa dove, a cavallo tra il terzo e quarto quarto, siamo stati vittime di un parziale di 18-0. Avete sentito bene 18-0, poco importa a questo punto se i nostri baldi giovani hanno tirato fuori un bel po’ di orgoglio per produrre un contro parziale di 14-1, il risultato è rimasto immutato. I due punti vanno a Fosso che inaspettatamente si piazza al terzo posto in classifica. E Firenze? Ahinoi, saldamente in ultima posizione dopo l’exploit di sicula memoria nella prima giornata di campionato. Siamo a 5 sconfitte consecutive e ormai tende ad affievolirsi anche l’ottimismo dei più positivi. E’ necessario sfruttare al meglio la nostra unica possibilità nel mercato di riparazione invernale e sperare che il rientro di Bonsignori. Porti benefici oltre ogni più rosea aspettativa.<br />
Ci sono inoltre giocatori chiave che devono prendersi maggiori responsabilità. Non mi riferisco a Romboli che, nonostante tutto, bilancia la scarsa ispirazione nel costruire il gioco con una più che discreta vena realizzativa, bensì a giocatori come Verri che hanno nel loro dna sicuramente capacità superiori a quelle che attualmente ci fanno intravedere in campo. Patrizio ha un tiro pulitissimo è già da adesso, nonostante i suoi 20 anni, è uomo da 15 di media in un campionato come la A Dilettanti, ma deve osare di più, sia in penetrazione dove ha un ottimo passo per bruciare la marcatura sia nei tiri piazzati.<br />
Un altro giocatore su cui dobbiamo puntare è Maurizio, al momento, mi duole dirlo, risulta quasi deleterio per i gigliati, sia nella metà campo offensiva che in quella difensiva. Alessandro ha dovuto rimediare più di una volta, spendendo preziosi falli, sull’uomo di Cohen, che puntualmente bucava la marcatura del venezuelano senza troppe difficoltà.<br />
Non possiamo assolutamente permetterci di regalare un giocatore in difesa, per lo più se in attacco finisce la partita con un bell’uovo sul tabellino nella voce tiri realizzati. E’ dell’amichevole infrasettimanale con Arezzo la notizia che la caviglia di Cohen si è gonfiata nuovamente per i postumi dell’infortunio della passata stagione. Sarà mai possibile schierare un giocatore in campo senza la spada di damocle del rischio ricaduta?<br />
Fatto sta che l’infermeria biancorossa è di nuovo piena, ancora ai Box Mercante, al momento, l’unico cambio per Romboli, questo comporta il sacrificio a turno di Bosio, non molto bene, che di Verri, molto male, in cabina di regia. A far loro compagnia risulterebbe esserci niente popò di meno che Simone Cortesi, il nostro miglior giocatore ed infine il nostro unico uomo che può essere pericoloso con tiri piazzati, Capuano.<br />
Siamo in emergenza, e non c’è 118 che tenga, dobbiamo affrontare le prossime partite con i giocatori che sono arruolabili.<br />
Con Fosso dovevamo vincere, non ci sono scuse, e non per la scarsa qualità della compagine marchigiana che, al contrario, mi è sembrata una squadra di tutto rispetto, costruita con logica e quindi temibilissima. Dovevamo vincere perché, oltre ai due punti pesantissimi in classifica, avrebbe portato una ventata di ottimismo e consapevolezza nei nostri mezzi che ad oggi non ci appartiene.<br />
Non siamo stati certo aiutati dai sig.ri in grigio che sentendosi offesi per il loro arbitraggio ridicolo hanno pensato bene di multare la società per il temperamento focoso di noi Guelfi.<br />
Ora dico, ma che abbiamo la predisposizione genetica ad essere becchi e bastonati? Se loro signori si fossero trovati ad arbitrare che so, a Sant’Antimo, come avrebbero arbitrato?<br />
Ma Firenze, è bene sottolinearlo è dura a morire e più ci gettate merda, più tireremo fuori il nostro orgoglio toscano (Ghego hai preso la targa?).<br />
Capitolo pubblico, la società sta facendo il possibile, a mio parere la promozione per i tifosi viola era buona, purtroppo il Mandela viene comunque boicottato, e vedere 300 persone, checché se ne dica non ce n’era di più, in una struttura omologata per ospitarne 7.000 è di uno squallore raccapricciante. Il fattore campo che dovrebbe essere linfa vitale per il bene della squadra se ne sta comodamente da qualche parte a farsi fottere, mentre cresce, almeno dentro me, rabbia ed invidia nel vedere palazzetti come Ostuni, a proposito ancora complimenti, gremiti in ogni ordine di posto e sicuramente con quel calore che non ci appartiene, ma, sono sincero, mi verrebbe voglia dire non VI appartiene.<br />
Viviamo nel gelo, più che Pala Mandela noi ospitiamo le partite al Polo Mandela. E se penso che l’Affrico vanta così tanti tifosi… me ne sto davvero volentieri al freddo.<br />
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Romboli Voto 6,5 Il capitano ha carattere anche se ha volte perde freddezza e lucidità, in questo momento però credo si possa dire l’unico giocatore indispensabile. Deve però cercare di coinvolgere più i compagni di squadra.<br />
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Cohen Voto 4 Mau, duole più a me che a te doverti dare questo voto, ma purtroppo la partita con Fosso è indifendibile sia in attacco che in difesa. Cerca di ricordarti il giocatore che eri. Ti aspettiamo a braccia aperte. Sarai sempre uno di noi.<br />
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Verri Voto 5,5 di più di più di più, da te voglio molto di più so che puoi darlo, tutti sanno che puoi darlo, ora devi averne consapevolezza solo te.<br />
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Andreaus Voto 7 ha tenuto a galla Firenze anche nel momento che si è rotto lo scafo. Encomiabile.<br />
<br />
Bosio Voto 5/6 Anche Max può dare di più ne sono certo, e non parlo di scarsa voglia, ma proprio di consapevolezza dei propri mezzi. Però quando vola a stoppare….. che goduria. Direttamente sulla Luna MAX HI-FLY BOSIO!!!<br />
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Colombo voto 5/6 Si batte come un Leone, ma non sempre è sufficiente. Però ha la capacità di caricare di falli la difesa avversaria e una buona mano nei liberi. Abbiamo bisogno di te. Non mollare mai.<br />
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Capuano Voto 6+ Utile come può essere un utensile da usare tutti i giorni, diciamo anche indispensabile, peccato per il risentimento muscolare, a presto.<br />
<br />
Cortesi Voto 5/6 L’infortunio al ginocchio lo sta limitando in queste ultime partite. Quando sarà pienamente guarito tornerà ed essere il nostro indomito condottiero. Vai Simo!<br />
<br />
Novi Voto 5 Miche convinciti che puoi giocartela alla pari con tutti i tuoi avversari, non porti limiti e soprattutto attacca il canestro, evita i piazzati da 3 metri che al momento non entrano.<br />
<br />
Così è scritto, Vostro Dado ]]></description>
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			<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 17:26:00 +0200</pubDate>
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			<title>Morena l'amo poco</title>
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                        <description><![CDATA[ <p align='justify'>No, Morena non è una mia ex. Ci fosse stata me la sarei immaginata dalle forme giunonicheuna folta chioma fulgida nero corvino, e una carnagione lievemente olivastra, come da tipica tradizione mediterranea. Tipica pugliese. Ma ripeto nel mio compromettente passato non c’è stata nessuna Morena, ed allora a quale losca figura mi riferisco?<br />
E’ presto detto, Mimmo Morena, gigantesco Pivot nato a Nagold nelle lontane terre teutoniche ma italiano a tutti gli effetti, bandiera intramontabile del basket partenopeo che nelle due ultime stagioni ha deciso di trasferirsi in terra pugliese. Forse invidioso del trattamento che avevo riservato a Camata (vd. Tratto di Dado n°1) ha sfoderato una signora prestazione da 31+10 per 35 di valutazione. Chapeau.<br />
Fatta questa dovuta premessa, arriviamo alla partita. Solo ieri ho potuto seguire una replica del match, questo mi ha avvantaggiato nell’elaborare un giudizio più obiettivo sull’andamento della gara dato che mi sono potuto concentrare sugli aspetti più tecnici tralasciando l’ansia del risultato che, ovviamente, mi attanaglia durante la diretta.<br />
Sono evidenti i miglioramenti rispetto all’uscita casalinga contro Ferentino, nonostante ciò, in terra pugliese è arrivata un’altra sconfitta che al di là di tutto non giova certamente al morale dei giovani gigliati. E’ stata una partita come si direbbe, maschia, dove l’aspetto agonistico ha prevalso sopra ogni altra cosa, eppure, l’esperienza in cabina di regia di Nando Labella e al centro dell’area di Morena sono risultati essere fattori determinanti per l’esito della gara. Non solo. Abbiamo patito il momento in cui il tecnico gialloblu ha dato spazio agli under a discapito dei vari Avenia e Camata, questo perché Firenze si è trovata fronteggiare una squadra a specchio, con le medesime caratteristiche, vanificando dunque le nostre peculiarità. E’ doveroso un plauso al coach pugliese, che ha individuato il preciso momento in cui i gigliati avevano trovato una chiave di lettura del gioco, portandosi avanti grazie ad una forte pressione difensiva e transizioni veloci; proprio in quel momento dentro Caloia, Gentile e Bonessio, risultato: sciolti come neve al sole, patendo proprio quello che dovrebbe essere il nostro punto di forza.<br />
Detto questo sarebbe inopportuno non evidenziare il fatto che i Biancorossi, fattisi raggiungere dagli avversari, non hanno mollato, cosa che sarebbe accaduta sistematicamente l’anno passato, e sono rimasti attaccati alla partita come un “gatto sulle palle”. Good.<br />
E veniamo agli ultimi 90 secondi di gioco, terribili, duri come un colpo allo stomaco di prima mattina, due azioni offensive fermate per passi e un fallo sistematico tramutato come d’incanto in un antisportivo, una magia degna di una fata turchina particolarmente stronza. Ostuni manda in lunetta Labella e Morena per un 4 su 4, rimessa giallo-blu, rotazione difensiva sbagliata, Morena libero tripla. Game, Set, Match, Moccoli. Avessi visto la partita in diretta avrei provato le sensazioni di un centometrista, anzi un maratoneta, che dopo aver comandato la gara in compagnia di un piccolo gruppo di atleti, arrivato in prossimità del traguardo scivola su una buccia di banana. C’è il rimpianto di aver perso una partita che potevamo vincere, ma il rimpianto deve essere un sensazione lunga un soffio di vento e men che meno deve mutare in demoralizzazione, anzi, in noi (dico noi perché società, tifosi e squadra devono essere un tutt’uno) deve crescere la consapevolezza che possiamo fare di più, che la prossima volta non faremo gli errori fatti oggi, che ogni giorno che passa, ogni allenamento che passa, ogni partita che passa, saremo più forti, più smaliziati, più convinti dei nostri mezzi.<br />
“Volere è potere” ci insegnava Lessona e prima di lui il Britannico Samuel Smiles, bè, io voglio salvarmi, i ragazzi vogliono salvarsi, il nostro spirito guida (perché Lambruschi non è solo un coach) vuole salvarsi, nessuno di noi che gravita attorno all’ambiente cestistico fiorentino vorrebbe il contrario, fatta eccezione forse per qualche gufaccio targato Affrico dalle spiccate simpatie chiantigiane-senesi.<br />
Ad esser sincero, essendo solo spettatore della partita, mi sono chiesto se lo scarso minutaggio dato al nostro gladiatore, ovvero Luca Colombo, sia dipeso da condizioni fisiche precarie di cui sono all’oscuro, oppure una scelta tecnica di Lambruschi. Niente da obiettare, sia chiaro, fatto sta che lo scampolo di partita giocato da Colombo non mi è sembrato affatto malvagio, sicuramente ha patito Morena, ma del resto il pivot pugliese ha fatto vedere i famosi “sorci verdi” a chiunque si fosse posto l’obiettivo di marcarlo. In fase offensiva però, il buon Luca, sa attaccare il canestro con quella cattiveria agonistica che tanto serve alla nostra squadra, il tutto condito da un gioco di gambe notevole per un giocatore di grossa costituzione.<br />
Abbiamo tirato meglio rispetto a Ferentino ma, ahimè, non è ancora sufficiente, la palla continua a scottare tra le nostre mani e spesso lanciamo vere e proprie preghiere verso il canestro che, altrettanto spesso, non vengono accettate. Questo scoglio va decisamente superato perché non tutte le difese avversarie ci consentiranno facili penetrazioni come domenica scorsa; è quindi essenziale migliorare la circolazione di palla, Romboli molto meglio in fase realizzativa che come costruttore di gioco, e, in settimana, lunghe sessioni di tiro extra perché fin dal giorno che un certo Sig. Naismith ha creato questo bel “giohino”, lo scopo è rimasto sempre lo stesso, quindi, non date retta a quello che dice mamma Nike, “mettendola dove si vuole” si va poco lontano.<br />
Devo però recitare un “mea culpa”, lo confesso, nelle prime uscite stagionali ho frettolosamente etichettato Capuano come un giocatore non particolarmente utile alla nostra causa. Grosso errore.<br />
Nel momento in cui si riesce a vedere una partita senza l’agitazione del momento e si riesce ad essere più obiettivi, si capisce la sua utilità, oltre ad avere una grande durezza mentale, ad essere un giocatore che non si tira mai indietro, la sua mano particolarmente educata anche da oltre l’arco è una panacea per i mali della squadra.<br />
Riassumendo, partita sfortunata, non particolarmente bella, ma si è notato la voglia di vincere della squadra. La vittoria non è arrivata, ma mi auguro sia arrivata la consapevolezza che possiamo giocarcela sempre, contro chiunque, indipendentemente dai valori tecnici della squadra.<br />
Quindi continuare a lavorare duro in settimana e spirito battagliero la domenica. I risultati arriveranno. Devono arrivare.<br />
<br />
<b>Romboli</b>: Voto 6 – media matematica tra il 7 per la fase realizzativa ed il 5 per la costruzione del gioco. Il nostro veterano deve osare di più, deve prendere in mano la squadra e guidarla attraverso i mari tempestosi fino a calmi lidi. Capitano<br />
<br />
<b>Bosio</b>: Voto 6 – Sprizza atletismo ed entusiasmo da ogni poro, va a stoppare lassù dove nessuno immaginerebbe, lotta sulle palle contese come un forsennato, deve essere solo un po’ più disciplinato tatticamente nella fase offensiva. Peccato per la tripla annullata per un presunto passi. Determinato<br />
<br />
<b>Verri</b>: Voto 5,5 – Deve dare di più, ha mezzi tecnici atletici per essere determinante, ma deve convincersene, al momento non è un fattore e tende a scomparire nei momenti importanti. Deve avere più coraggio nelle penetrazioni, perché andare in lunetta è una garanzia, ha una meccanica di tiro deliziosa. Timido<br />
<br />
<b>Cortesi</b>: Voto 6 – Ci ha fatto intravedere di cosa è capace, ad Ostuni non ha mostrato tutto il suo valore, ma se riesce a dare continuità a quelle triple in transizione, per Firenze vuol dire tanto. Bambini attenti, potrebbe rubare anche i vostri palloni se non state attenti, Borseggiatore<br />
<br />
<b>Andreaus</b>: Voto 5/6 – Dal tabellino gli avrei dato di più, ma vedendo la partita non mi sento di dargli la sufficienza completa. Però ragazzi che giocatorino, anche lui deve convincersi che può fare molto di più, soprattutto sotto le plance deve mettere più cattiveria. Il tiro dalla lunga a gambe aperte è inguardabile, ma l’importante è che la metta dentro. Spettinato<br />
<br />
<b>Capuano</b>: Voto 6,5 – buona partita del bomber partenopeo morde in difesa e fora la retina con dolcezza, questo è ciò che vogliamo da lui, questo è ciò che lui deve darci. Sono convinto che può fare molto comodo alla squadra. Guida<br />
<br />
<b>Colombo</b>: Voto 6- – Di fiducia, buoni movimenti offensivi, patisce in difesa a causa anche dell’avarizia di madre natura in fatto di centimetri, ma non è giudicabile in soli 8 minuti. Ma è fondamentale per Firenze. Riposato<br />
<br />
<b>Novi</b>: Voto 5,5 – Che mezzi che avrebbe, impressionanti. Ma la testa ancora non c’è, cala di concentrazione e si affida troppo a tiri dai 2 metri quando con quell’atletismo dovrebbe spaccare il mondo in mezzo all’area pitturata. Da temprare.<br />
<br />
<b>Cohen</b>: Voto 5,5 – Ingiudicabile, non si può chiedergli di più dopo l’anno travagliato che dovuto passare. Deve limitarsi a sapere che tante speranze di salvezza passano da lui. Lo aspettiamo, ti aspettiamo. In rodaggio<br />
<br />
<b>Lambruschi</b>: Voto 6,5 – Netti miglioramenti sul piano caratteriale rispetto a Ferentino. La strada è giusta, continua così. Top Model<br />
<br />
Anche per questa settimana è tutto, ma prima lasciatemi complimentare con l’unico giornalista fiorentino che ha capito come fare il giornalista nel campo cestistico. Bravo Luca, vorrei leggerti più spesso – Voto 8<br />
<br />
<i>Così è scritto. Vostro Dado</i> ]]></description>
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			<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 23:03:00 +0200</pubDate>
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			<title>Io odio Modica</title>
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                        <description><![CDATA[ <p align='justify'>L’ho sempre odiato fin dai tempi che indossava la canotta Vemsistemi, il labronico ha la rara capacitàdi risultarmi sempre più odioso partita dopo partita, l’anno passato la conferma in maglia pistoiese l’avevo accolta come un segno del destino, sembrava che qualcuno dall’alto, nell’olimpo degli dei cestistici, mi avesse detto: Don’t Worry Dado, non vi incrocerete più.<br />
E io, me tapino, ci avevo creduto. Non avevo fatto i conti con la realtà, Modica è troppo scarso per reggere una A2 e quindi come il peggiore degli incubi, ecco che me lo ritrovo davanti con il suo essere talmente “scarso” che ha pensato bene di regalarmi in faccia una manciata di minuti con il 100% dal campo conditi da 5 rimbalzi e 1 Mutombo.<br />
Ricapitolando io odio un giocatore e lui fa il fenomeno, se questa deve essere l’ipotesi per tutto il campionato posso già affermare da oggi che “amo” follemente Camata e perché no, anche un po’ Morena.<br />
Ma veniamo a noi.<br />
1-3, che non è il risultato di Palermo-Fiorentina, bensì la partenza di casa Smarthouse, tutto sommato quella che ogni tifoso gigliato si augurava, poco importa che sia maturata in circostanze diverse, vedi exploit alla prima di campionato in terra sicula, importa che 1-3 doveva essere ed 1-3 è stato. Ci tengo a sottolinearlo perché in questo anno travagliato, non è possibile giudicare partita per partita piuttosto è necessario analizzare il match in un contesto più ampio, un contesto marchiato a fuoco che cita le parole lottare e salvezza. Mi limitassi a questo triste pomeriggio di fine ottobre le due parole citate poco prima sarebbero un assurdo.<br />
La partita è stata quella che è stata, una sconfitta pesante, per di più sul terreno amico, anche se di amico ha ben proprio poco, si è registrato un Mandela tristemente vuoto, del resto come si può competere con il forte richiamo di un panino con la porchetta accompagnato da una birra fresca mentre i “merciai” di mezzo mondo si radunano per far cassa allestendo un mercatino che sono indeciso dal definire tra il triste ed il comico.<br />
Così non devono averla pensata i nostri ragazzi, perché molti di loro probabilmente, mentre giocavano, stavano pensando se quel maglioncino di cashmere a 10 euro non fosse una tranvata nel di dietro. Pensa che pensa l’abbiamo preso davvero nel di dietro da una compagine che nel settore lunghi schierava due ex, Zivic ed il mai rimpianto Luca, adesso sono magro alla faccia vostra, Ianes.<br />
Poche cose hanno funzionato, apprezzabile la punta di orgoglio che ci ha permesso di chiudere il primo quarto in parità dopo un inizio, come troppo spesso accade, difficile. Ma poi è già tempo di secondo quarto, pronti, via, sorpasso, zitti che ci siamo, stai a vedere che adesso allunghiamo e non ci prendono più, e invece no inizia un lunghissimo blackout che recita 18-2 Ferentino. Le facce del Mandela si fanno scure, forse la più scura di tutte è quella di Lambruschi che non riesce a frenare il debordante gioco in transizione ciociaro. Analizziamo un secondo questo parziale sega gambe, Romboli prima, Mercante poi, a portare palla, pressione difensiva di Ferentino, regia fiorentina in evidente difficoltà, fatica a trovare l’uomo libero, svanisce la freddezza e subentra agitazione, risultato palla persa o tiro senza pretese, rimbalzo a Ferentino rapida transizione, difesa gigliata molle e canestro. E’ successo decisamente troppe volte e questo non va bene.<br />
Firenze non ha feeling con il canestro è evidente, un po’ a causa per la regia non sufficiente, un po’ perché non siamo convinti di poter fare canestro, qualcuno parlerà di abilità io tengo a precisare che innanzi tutto è questione di testa, ogniqualvolta un giocatore riceve palla a 2-3 metri dal canestro, viene sopraffatto dalla pressione e preferisce far circolare nuovamente palla piuttosto che tirare e quando tira, invece, lo fa con la convinzione che quella palla mai entrerà nella retina ed infatti la palla seduce il ferro e poi è facile preda dei lunghi avversari. Siamo come novelli innamorati alle prese con i primi “due di picche” che minano costantemente la fiducia, fino a demolirla alla base, il paragone secondo me calza a pennello perché per metterlo dentro ci vuole un po’ di faccia tosta, e al momento non ne abbiamo.<br />
Ma in questo parzialone subito la cosa più preoccupante è la difesa. Non si è vista la loro transizione era sempre la solita incrocio di due giocatori, i nostri a prender farfalle e il portatore di palla comodamente ad appoggiare per un +2. Rajola ha semplicemente preso in giro la nostra coppia di play per tutta la partita.<br />
Ora, ben sapete che io non sono un pessimista cronico, un disfattista epico, e quindi ho intravisto alcune cose buone. A differenza delle precedenti stagione abbiamo un gioco sotto, che può diventare, secondo me, solido. I tagli del nostro lungo verso il canestro sono buoni, si vede la mano di coach lambruschi che sta cercando di cucire intorno alla caratteristiche della squadra un gioco, Colombo ha lottato a subito falli, ha fatto canestro e il movimento poco sopra descritto è forse l’unico problema che hanno accusato i vecchi volponi di Zivic e Ianes. Il solito movimento è stato fatto molte volte anche da Capuano, con alterni risultati a dire il vero, ma l’esito non cambia. Il problema nasce quando questo “gioco” al momento risulta essere forse l’unico sistema collaudato per segnare, ad una vecchia faina come Friso basta poco per vanificare le speranze fiorentine. Se riuscissimo a costruire un tiro dalla media continuo con un paio di blocchi si costringerebbe l’avversario a stare nel dubbio di difendere forte sul lungo oppure uscire per raddoppiare sul tiratore.<br />
Io c’ero a vedere i primi allenamenti, quando bastava uno straccio di schema offensivo senza difesa per far cozzare i nostri giocatori tra loro come le macchine a scontro e sono felice di notare che moltissime cose da allora sono migliorate. Non basta, ne dovranno migliorare tante altre, un numero esponenziale per intenderci, e piano piano che le cose miglioreranno, lentamente cambieranno anche i risultati delle partite.<br />
La ricetta per la salvezza è davvero semplice seguire Lambruschi ed avere considerazione dei propri mezzi, tutto passa però dalla nota più dolente della partita dobbiamo difendere molto più duro, abbiamo il vantaggio di poterci permettere di caricarci di falli avendo una rosa di 10 effeftivi, 11 al rientro di Bonsignori, sfruttiamola facciamo sentire i gomiti sui fianchi, se un avversario sale per un appoggio non dobbiamo avere timore andiamo su duri magari con un fallo, ma quella palla non deve entrare e lentamente il gioco avversario muterà si adatterà alla partita non andranno più tranquilli in transizione convinti di due facili punti, faranno girare la palla cercheranno un tiro dalla distanza avranno ancora tantissime soluzioni, ma saranno finalmente loro ad avere timore di andare a cercare l’uomo nell’area pitturata. A quel punto andremo a mettere pressione anche ai tiratori dall’arco e man mano che diminuiranno le loro soluzioni e che caleranno le loro percentuali crescerà il nostro morale, avremo più coraggio in attacco e loro meno convinzione.<br />
Il problema è che anche in difesa non riusciamo a farlo “da squadra” ci si affida all’abilità di Cortesi e Romboli di rubar palla, alla verticalità di Bosio, ma se queste abilità non vengono inserite in un contesto di squadra servono veramente a poco.<br />
Tornando sul binario della partita che dire, una volta andati sotto nel secondo quarto non siamo più riusciti a rientrare, questo è dipeso dalla facilità con cui i laziali andavano a canestro e con la nostra inefficacia nel segnare ogniqualvolta recuperavamo, con grande sforzo, una palla. Il risultato è sacrosanto Ferentino ha meritato la vittoria e noi una sonora lezione. E’ essenziale non scoraggiarsi, perché il campionato è ancora lungo e noi siamo ancora 1-3 come avevamo preventivato di essere e come siamo oggi.<br />
Le prossime volte accompagnerò il commento della partita con le consuete pagelle, cosa che non voglio fare oggi, mi limiterò solamente ad un giudizio di gruppo perché non ritengo giusto colpevolizzare qualcuno o elogiare qualcun altro in una partita persa e soprattutto agli albori del campionato.<br />
<br />
Firenze 5+ : Stiamo imparando a giocare a Basket, ci vorrà del tempo, ma ci riusciremo. Rimandati.<br />
Mandela 4 : Qui c’è poco da imparare, manca la voglia. Ripetenti convinti.<br />
Stampa 4 : L’arte della scopiazzatura è servita. Non funzionerà per sempre. Dal Preside.<br />
Arbitri 4 : Si gode a colpire duro su chi sta ancora imparando a reggere i colpi. Professore stronzo.<br />
<br />
Così è scritto. Vostro, Dado. ]]></description>
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			<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 16:18:00 +0200</pubDate>
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			<title>Nuova sezione</title>
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                        <description><![CDATA[ <p align='justify'>Nasce da questo weekend un nuova sezione sul sito del GG curata da Dado. Ci dispiace non aver fattocoincidere la partenza con l'inizio del campionato ma, sperando che Dado riesca a sopportare il peso di questa responsabilità, contiamo di fare un commento + o - "tecnico" del match appena giocato a cura del più vulcanico dei guelfi. Ovviamente il tutto e' commentabile. ]]></description>
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			<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 12:28:00 +0200</pubDate>
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			<title>La sede del GG</title>
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                        <description><![CDATA[ <p align='justify'>Presso la struttura sportiva del Filarete nella via omonima, zona Soffiano, si trova la sede del gruppo.Grazie agli spazi concessici dal CRAL del Comune di Firenze disponiamo di luoghi per le riunioni e un ufficio per la gestione del gruppo stesso.<br />
<br />
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.gruppoguelfo.it/public/images/filarete1.gif" style="border:1px solid" title="" alt="" class="pivot-image" /></p>
<br />
<br />
la cartina per raggiungere la sede:<br />
<br />
<a href="http://img292.imageshack.us/my.php?image=mappasedeggun2.jpg" target="_blank"><img src="http://img292.imageshack.us/img292/3797/mappasedeggun2.th.jpg" border="0" alt="Free Image Hosting at www.ImageShack.us" /></a> ]]></description>
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			<category>linkdump</category>
			<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 15:37:00 +0200</pubDate>
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